mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale!



Mitico.
Grazie Pippo.

Buon Natale, auguroni a tutti!
Gimmi

domenica 7 dicembre 2008

Mafia e urbanistica in Brianza



Dal convegno del Giorno sulla mafia in Brianza:
... Oggi la 'ndrangheta in Brianza punta a bocconi più grossi, si infiltra nelle pubbliche amministrazioni, [...]. Il vero allarme è l'acquisizione di aree edificabili, e l'estromissione dei concorrenti ricorrendo ad avvertimenti
intimidatori."

Chi parla è il procuratore capo di Monza Antonio Pizzi, sulle pagine del Giorno.

Walter Mapelli, Pubblico Ministero alla Procura presso il Tribunale di Monza aggiunge che la 'ndrangheta in Brianza

"E' attiva soprattutto nel settore immobiliare e dell'edilizia, dove i soldi girano in banconote e non lasciano tracce tramite bonifici e assegni""

Trovi tutto sulla Rivista che Vorrei qui.
Trovi anche l'ottima inchiesta di Diario, firmata da Mario Portanova sugli sviluppi delle indagini sul ritrovamento delle discariche abusive gestite dalla 'ndrangheta in Brianza.

A Monza è stata avviata una variante importante al Piano di Governo del Territorio, approvato solo l'anno scorso. Già diverse voci si sono levate per sottolineare i pericoli che si corrono al riguardo.

Occhi apertissimi!
Gimmi

mercoledì 3 dicembre 2008

Oltre il giardino


L'assessore al Territorio di Monza, nonchè sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani

Alberto Statera, su Affari e Finanza di Repubblica, riassume qui, in modo brillante, lo stato dell'arte riguardo all'urbanistica monzese.

Finalmente arriva su di un organo di stampa nazionale l'ennesimo conflitto di interessi. L'area della Cascinazza formalmente è stata venduta, ma, guarda caso, la sua eventuale valorizzazione porterebbe svariati milioni di euro al vecchio proprietario Berlusconi (Paolo).

Per non parlare del devastante e costosissimo canale scolmatore che rovinerebbe una parte consistente del Parco di Monza.

In questo Blog avevo già posto qui una domanda al nostro illustrissimo assessore al Territorio. Che naturalmente non ha ancora avuto risposta, nemmeno indirettamente.

Grazie, assessore.
Gimmi

martedì 2 dicembre 2008

Sky scende in campo



Ecco a cosa porta l'eterno ed irrisolto conflitto di interessi.

Le aziende scendono in campo direttamente per difendere i propri interessi: ed hanno grandi risorse per farlo.

Non importa se questa volta sono dalla nostra parte.
A me la cosa preoccupa lo stesso.
Gimmi

lunedì 1 dicembre 2008

Vent'anni. senza condizionale...



E' uscita la rivista che Vorrei di dicembre!

Dedicato ai cittadini fra i venti e i trenta anni.
Quelli che Manuel Agnelli ci scatarra su.
Quelli che bamboccioni? con 'sti affitti!
Quelli che il PD, Forza Italia e Rifondazione.
Quelli che vogliono cambiare la politica.
Quelli che l'ex-macello è un gran macello.
Quelli che...


Buona lettura!
Gimmi

giovedì 27 novembre 2008

Viva l'onda



Anche se non è un argomento di cui scrivo di solito, non posso evitare di sostenere anch'io il movimento nato nelle scorse settimane per difendere la scuola, l'università e la ricerca.

A presto
Gimmi

martedì 11 novembre 2008

Lega Nord e cemento a Milano e Monza


Mi capita raramente di essere d'accordo con affermazioni di esponenti della Lega Nord. Ci separano valutazioni molto differenti sul futuro della nostra società, soprattutto sui diritti civili.

Però una cosa va riconosciuta: è viva anche tra di loro la consapevolezza che il territorio va difeso dagli assalti della speculazione edilizia. Quindi, quando leggo queste cose non posso che dirmi d'accordo.

Il problema quindi è: noi, a Monza, nel nostro piccolo :-) li vogliamo o no tutti quegli abitanti in più che la variante proposta dall'assessore Romani promette?

Pensiamoci!
Gimmi

sabato 8 novembre 2008

Intervista impossibile


Sul sito Web del Comitato per il Parco si annuncia uno spettacolo testrale interessante:

INTERVISTA A MARIA TERESA D'AUSTRIA

Sabato 29 novembre 2008
Alle ore 21.00, presso la sala Maddalena, via Santa Maddalena, Monza. vedi cartina

Con:
- Maria Teresa: Patrizia Cattaneo
- Intervistatore: Roldano Redaelli
Accompagnamento musicale del Maestro Adalberto Maria Riva.

Mo' me lo segno
Gimmi

venerdì 7 novembre 2008

Che battuta



Dalla diretta sul sito Web di Repubblica:

10:50: Obama telefona a nove leader mondiali, ma non a Berlusconi.
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi per il risultato del voto del 4 novembre.
Obama, secondo fonti della transizione, ha chiamato per ringraziarli il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Obama è un signore, non ha commentato: ha lasciato che parlassero i fatti.

Ahimé
Gimmi

giovedì 6 novembre 2008

lunedì 3 novembre 2008

Make History



E' così.
Domani si farà la Storia, e si avrà l'opportunità di uscire dalla orribile fase iniziata nel 2001.
Peccato non poter votare anche noi.
O forse per fortuna? ;-)

Incrociamo le dita
Gimmi

domenica 2 novembre 2008

Fascisti a Piazza Navona


Secondo il governo, gli scontri di mercoledi' a Piazza Navona sono colpa degli studenti di sinistra.
Quindi gli angioletti che appaiono nella foto stavano solo posando per il fotografo.

Era ora che si facesse chiarezza!
Gimmi

sabato 1 novembre 2008

Vorrei di novembre



E' uscito!
Leggilo qui o fai clic sull'immagine.
Imparerai qualcosa.

Buona lettura
Gimmi

mercoledì 29 ottobre 2008

Carte scoperte


L'assessore al Territorio di Monza, Paolo Romani

Finalmente l'assessore Romani si è presentato in Consiglio Comunale a presentare i progetti che immagina per Monza.

Trovi tutto sulla Rivista che Vorrei, qui e qui.

Mi chiedo però una cosa.

Normalmente,quando una amministrazione decide di avviare una variante agli strumenti urbanistici, se ne discute in Consiglio Comunale, per approvare una delibera di indirizzi, che stabilisca almeno delle linee guida.

Vista la delicatezza del tema, e visto che le varianti vanno poi approvate dal Consiglio Comunale, è prassi democratica aprire una discussione pubblica, che poi coinvolga tutti i cittadini, con la possibilità di presentare osservazioni e proposte.

Ora invece sembra che sia stato già tutto deciso...
Da chi?

Stay tuned
Gimmi

domenica 26 ottobre 2008

Di nuovo Cascinazza


L'area verde della Cascinazza

Giovedì è apparso su di un giornale monzese, in esclusiva, il progetto della società Marconi 2000 per l'area della Cascinazza, di cui è da qualche mese proprietaria.

Vi si propone la realizzazione di un polo del gusto per l'Expo 2015, ma anche di funzioni direzionali, produttive, residenziali e di un campus universitario, per un totale di superficie lorda di pavimento (SLP) di 400.000 metri quadrati.

Si tratta di nientepopodimenochè 1.200.000 dei vecchi metri cubi.
Tradotto in qualcosa di comprensibile, significa un volume nel quale potrebbero andare ad abitare, comodamente, tutti gli abitanti del vicino comune di Vedano al Lambro.

Una proposta dal gusto molto salato, direi, per la nostra povera città, che già soffre di congestione, inquinamento e carenza di spazi verdi.

Proposta che non tiene minimamente conto di quanto prevede il nostro Piano di Governo del Territorio, approvato definitivamente nel novembre dell'anno scorso.
Per l'area della Cascinazza, infatti, sono previsti al massimo 46.000 metri quadri di SLP, pari a circa 138.000 metri cubi. Poco più di un decimo della proposta di Marconi 2000.

Proposta che non affronta il problema delle inondazioni del Lambro, che per quell'area sono un pericolo concreto, a meno che non venga realizzato l'orribile canale scolmatore che deturperebbe il Parco Reale.


L'area della Cascinazza completamente allagata durante l'alluvione dell'autunno 2002

Ora io so bene che la società immobiliare sta facendo il suo mestiere, e che sta cercando di valorizzare il grosso investimento appena realizzato. Mi chiedo però se sia possibile che questa uscita sia stata fatta senza aver avuto, prima, un parere da parte di chi deve decidere.

Quindi sono molto curioso di sapere quale sarà la posizione dell'Amministrazione comunale monzese.

Mi sa che lunedì in consiglio comunale se ne vedranno delle belle.

A presto
Gimmi

sabato 25 ottobre 2008

Circo Massimo, Roma, Uolter



Da Youdem.tv

Ora, per favore, ripartiamo, con forza.
Gimmi

martedì 21 ottobre 2008

Parole sante!


Una delle tavole di azzonamento del nuovo Piano Generale del Territorio (PGT) di Monza

La rivista che Vorrei svolge egregiamente il suo lavoro, tanto che spesso mi ritrovo a leggere quello che avrei scritto io stesso. Oggi ha dato rilievo qui ad una importante intervista a Michele Faglia, ex sindaco di Monza ora all'opposizione.
Puoi leggere invece qui una sua precedente presa di posizione.

Del resto anch'io sono molto preoccupato: il nostro baldo assessore all'Urbanistica sta realizzando una importante variante al Piano di governo del Territorio praticamente di nascosto, senza parlarne nelle sedi istituzionali.

Anche perchè fa il sottosegretario del governo, a Roma e mi risulta che in Consiglio Comunale non ci sia mai.

E tutto questo non va bene. Per niente.

A presto
Gimmi

sabato 27 settembre 2008

Da lunedì!



www.vorrei.org

Articoli, foto, filmati.

Tutto quello che avresti voluto sapere sul Parco e la Villa Reale di Monza, ed il Cittadino non ti ha mai detto!

Obbligatorio.
Gimmi

martedì 23 settembre 2008

Puliamo il mondo


Fai clic sull'immagine per ingrandirla e leggere meglio...
Gimmi

giovedì 18 settembre 2008

A volte ritornano


Lo so, lo so.

Ho fatto fatica a ripredendere, dopo le vacanze.

Sia perchè la mia connessione ADSL ha deciso di entrare in sciopero selvaggio, sia perchè sto scrivendo per Vorrei, che uscirà tra poco con un ottimo numero dedicato al Parco ed alla Villa Reale, sia perchè ho avviato un nuovo filone di impegno, nel nascente Forum sul Parco e la Villa Reale del Partito Democratico di Monza.

Insomma, un impegno coerente, perlomeno :-)

A presto
Gimmi

domenica 10 agosto 2008

Centro Commerciale: di chi la colpa


Gli ampliamenti del centro commerciale (grazie Alfredo Viganò)

Alfredo Viganò, ex assessore all'urbanistica di Monza, ha appena pubblicato su Arengario.net l'immagine che vedi, che descrive gli ampliamenti concessi al centro commerciale da parte dell'amministrazione di centrodestra.
Ampliamenti che avevo già denunciato in questo articolo.
Ampliamenti che hanno causato lo scempio del canocchiale di Viale Cesare Battisti.


Il nuovo canocchiale commerciale in stile XXI^ secolo

Solo nei prossimi mesi i monzesi si accorgeranno delle conseguenze del nuovo centro commerciale per la nostra città. Per ora, oltre allo scempio del paesaggio, abbiamo visto notevoli modifiche alla viabilità, come la rotonda al rondò dei pini che sembra destinata ad accogliere il pesantissimo traffico indotto che vedremo in autunno.


Il canocchiale storico, del XIX^ secolo

Per chi sia interessato alla storia di questa triste vicenda, è interessante leggere qui il contributo di Pavel Romanoff (ogni riferimento all'attuale assessore all'urbanistica è, naturalmente, del tutto casuale). Un altro contributo importante è quello di Lega Ambiente, che invita a denunciare questo nuovo ecomostro agli amici del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano (www.iluoghidelcuore.it) come esempio di bruttura d’Italia da eliminare.

Ed è un vero peccato leggere una reazione di questo tipo da parte del Sindaco, che una volta mi risulta fosse tra gli oppositori al centro commerciale.

Insomma, con un semplice atto amministrativo l'amministrazione di centrodestra ha già fatto un bel danno. Ora attendiamo, questo autunno, le annunciate varianti al Piano di Governo del Territorio.

Per riprendermi, ed affrontare con energia questo autunno, vado in vacanza.
Auguro delle splendide ferie a tutti!

Ci vediamo a settembre, pronti a riprendere la battaglia.
Gimmi

giovedì 31 luglio 2008

Parco, Villa Reale ed Expo - 2



Come promesso, li teniamo d'occhio.

Sul Blog di Vorrei, un altro articolo molto interessante dell'ottima Monica Guzzi.

Sembra aver vinto la linea del consorzio unico per la gestione di Parco e Villa Reale. Se è così non posso che esserne contento.

Certo, c'è ancora tutto da fare: prima di tutto individuare gli obiettivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio monumentale di Parco e Villa, e poi individuare le risorse, stabilire la forma giuridica dell'ente di gestione e così via.

Quindi questo può restare un semplice annuncio, gli ostacoli da superare sono molti e notevoli.
Uno, piuttosto grosso, si chiama Autodromo di Monza.

Il prossimo numero di Vorrei, a settembre, sarà tutto sul Parco e Villa Reale.

Ne vedremo delle belle
Gimmi

domenica 27 luglio 2008

Il Boccaccio ed il diritto di espressione


Foto di Greta Gandini

Sono andato ad ascoltare la conferenza stampa dei ragazzi dell'ex FOA Boccaccio.
Leggimi sul Blog di Vorrei
Gimmi

sabato 26 luglio 2008

Lavori nel Parco



Da qualche giorno sono stati avviati lavori nel Parco, nell'area dell'Autodromo di cui non è ancora chiara la motivazione.
Il Comitato per il Parco, preoccupato, chiede chiarimenti. Trovi una foto dei lavori ed il comunicato stampa sul sito del Comitato: www.parcomonza.org.

D'estate spesso ne combinano delle belle...
Gimmi

venerdì 25 luglio 2008

Parco, Villa Reale ed Expo



Sul Blog di Vorrei, un articolo molto interessante di Monica Guzzi.
Come già ho scritto pochi giorni fa, Villa Reale e Parco non vanno divisi.
Ma paradossalmente sembra essere proprio l'amministrazione di Monza, proprietario principale, a proporlo, mentre Milano, comproprietario assenteista e moroso, vuole gestire tutto con un unico ente. Ed ha ragione.
Monza, invece, ha già ceduto buona parte del Parco per un piatto di fagioli.

Il sindaco Mariani, intanto, annuncia durante l'ultimo Consiglio Comunale prima delle ferie di avere fissato un incontro a Roma il 30 luglio sul recupero della Villa Reale.

Teniamoli d'occhio!
Gimmi

lunedì 21 luglio 2008

Volevamo cambiare il mondo


Il collettivo di sinistra, liceo scientifico Paolo Frisi, Monza

Un'ottima lettura per l'estate.
E' uscito il terzo numero di Vorrei (la rivista che), dedicata al '68 ed agli anni settanta a Monza ed in Italia. E' l'occasione per rendersi conto di quanti passi avanti (e indietro) sono stati fatti in 40 anni, e soprattutto di quanti problemi di allora, seppur trasformati, sono presenti anche oggi.

Ad esempio i fascisti.

Buona lettura
Gimmi

venerdì 18 luglio 2008

martedì 15 luglio 2008

Rilancio della Villa Reale: ma il Parco dov'è?



Da molto tempo si parla del rilancio del Parco e della Villa Reale di Monza.

Dopo che a Venaria Reale il Piemonte è riuscito in quello che la Lombardia dimostra di non saper fare, sembra che si stia muovendo qualcosa, anche perchè l'Expo del 2015 può essere l'occasione giusta.

Come è noto, l'amministrazione monzese precedente all'attuale ha coinvolto la Regione, il Ministero e gli altri enti in un accordo di programma, che prevede il restauro secondo le idee del concorso vinto dall'arch. Carbonara nel 2004.

Ora si è mobilitato il nuovo ministro Bondi, prima convocando un tavolo (ma si è mai riunito?) e poi, domenica scorsa, visitando la Villa Reale stessa.

Nella consueta lista di promesse, che ho già sentito molte volte, giusto un poco aggiornate ai tempi, contiinua a comparire solo la Villa Reale.

Niente Parco.
Forse perchè nei mesi scorsi un bel pezzo è stato appena dato in concessione per 19 anni (19!) ed un altro per 14 anni?
Io non credo sia possibile la rinascita della Villa Reale senza il suo Parco.

Intanto, dall'altra parte di Viale Cesare Battisti è appena spuntata una bella muraglia, grazie al nuovo centro commerciale.

Andiamo bene :-(
Gimmi

sabato 12 luglio 2008

Riutilizzare le aree dismesse



Da molti anni scrivo dell'importanza del riutilizzo delle aree dismesse.
E' di pochi giorni fa la notizia che la maggioranza di centrodestra di Monza vuole vendere due aree strategiche: quella della TPM in via Borgazzi, che era destinata dall'amministrazione precedente alla metropolitana da Milano, e la ex Fossati Lamperti, che per la sua posizione vicino alla ferrovia può anche lei avere un ruolo fondamentale.

Dall'altra parte Monza ha perso uno spazio importante, che per quattro anni ha rappresentato un punto di aggregazione e di incontro: Il FOA Boccaccio.
Proprio dal collettivo che lo ha animato è partita una iniìziativa molto interessante: ridare vita per due giorni ad uno spazio inutilizzato, la ex casa delel aste in via Donizzetti, e proporre alla cittadinanza un dossier sulle aree dismesse di Monza.

Sul Blog di Vorrei il volantino
Qui il Blog di FOA Boccaccio

Qui sotto riporto la lettera alla cittadinanza del collettivo del FOA Boccaccio

In bocca al lupo
Gimmi

LETTERA ALLA CITTADINANZA
LA FOA BOCCACCIO 003 OCCUPA L’EX CASA DELLE ASTE IN VIA DONIZETTI ANGOLO CESARE BATTISTI
Sabato 12 e domenica 13 luglio 2008 abbiamo deciso di ridare vita ad uno dei tanti spazi dismessi della città di Monza.
Chi siamo ? Siamo il collettivo che per più di quattro anni ha gestito la FOA BOCCACCIO 003 (Fabbrica Occupata Autogestita di via Boccaccio 6) appena sgomberata. Siamo le tante realtà politiche ed artistiche che hanno contribuito a fare di questa esperienza uno dei principali punti di riferimento per i giovani che abitano Monza, la Brianza e la metropoli. Esperienza scomodissima per una Giunta comunale come quella monzese, incapace di soddisfare le nostre esigenze e che preferisce lasciare marcire i tanti spazi di cui dispone (Ex macello, ex Fossati Lamperti,…) piuttosto che ragionare su di un loro uso sociale. Preferiscono incentivare il business dei palazzinari di turno e degli speculatori, tacendo colpevolmente sul fatto che a Monza, al di là delle aree dismesse comunali, esistono decine di spazi privati vuoti ed abbandonati anche da decenni. Meglio edificare un nuovo centro commerciale, meglio ragionare in termini di generazioni di consumatori, piuttosto che di cervelli pensanti. Già, i nostri cervelli…noi pensiamo in termini di conflitto nei confronti di una società che alimenta l’odio razziale ed il controllo sociale, i nostri valori sono diametralmente opposti rispetto a quelli di Mariani, Allevi, Romeo e compagnia bella. Siamo antifascisti, siamo antirazzisti, siamo vicini all’immigrato, anche a quello clandestino, siamo vicini ai precari e agli studenti. O almeno ci proviamo. Ci abbiamo provato per più di quattro anni nei progetti che si sono sviluppati negli stabili di via Boccaccio 6 e hanno subito l’attacco repressivo da parte dei nostri politicanti.
Questi due giorni sono un piccolo antipasto, un importante passaggio intermedio nel nostro percorso. Siamo dentro a questa vecchia struttura abbandonata da più di dieci anni per presentare un dossier sulle aree dismesse di Monza (sabato alle 15.30), per dare visibilità ai nostri contenuti e ai nostri linguaggi, sia politici che artistici. Dibattiti, assemblee, banchetti di autoproduzione, proiezioni ed incontri, anche musica…uno “sleep concert”, esperienza musicale estrema, ma che nulla ha a che fare con un rave party, ma che come esso si colloca tra le pratiche di sperimentazione a cui abbiamo dato spazio in BOCCACCIO: non siamo qui per dare fastidio a nessuno, se non ha chi da anni ci ha dichiarato una guerra politica e mediatica, alla quale ci piace rispondere con azioni concrete.
Esattamente cinque anni fa, il 12 luglio 2003, occupammo gli stabili dell’ex macello per lanciare un segnale chiaro alla Giunta Faglia sulla nostra determinazione a prenderci lo spazio che nessuno voleva concederci: a novembre di quello stesso anno occupammo il BOCCACCIO e la sua storia è durata parecchio, è maturata gradualmente fino allo sgombero di due settimane fa.
Oggi, in una data che assume quindi un valore simbolico, dopo il tentativo da parte di Mariani & co. di cancellare quella esperienza, il messaggio vuole essere altrettanto chiaro: il BOCCACCIO tornerà molto presto ad esistere, rispondendo nei fatti ad una completa mancanza di spazi di libera espressione in questa città. Monza avrà di nuovo un suo centro sociale.
Infoline sull’iniziativa: 3661610186 altre info: boccaccio@autistici.org www.autistici.org/boccaccio
Partecipano: SOS FORNACE, COLLETTIVO REHAB, CASCINA TORCHIERA, PERGOLA, COA T28, AMBULATORIO POPOLARE, LEONCAVALLO SPA, COLLETTIVO NO_HUMAN_NO_CRY, INTELLIGENCE PRECARIA, PSP, CHAINWORKERS

giovedì 10 luglio 2008

Un dito per Maroni 2


Il logo del Parlamento Europeo

Anche il Parlamento Europeo, volentieri, da' una mano, o meglio un dito (medio) a Maroni.

Ha approvato ieri la risoluzione presentata dai gruppi del centrosinistra e liberaldemocratici, con 336 voti a favore, 220 contrari e 77 astenuti. Nel testo si esortano le autorità italiane:
«Ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall'utilizzare le impronte digitali già raccolte in attesa dell'imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione, in quanto questo costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l'origine etnica»
Chiarissimo.
Gimmi

giovedì 3 luglio 2008

Una riflessione

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
L'attribuzione di questo testo, che sul Web si trova quasi ovunque come appartenente a Bertold Brecht, è spiegata qui.

Grazie, Marco per avercela ricordata
Grazie, Antonio per avermi indicato l'errore...
Chiunque sia l'autore mi sembra descriva bene cosa potrebbe ripetersi.
Gimmi

mercoledì 2 luglio 2008

Bassetti: recuperare Parco e Villa


L'articolo di Piero Bassetti. Fai click sull'immagine per ingrandirla

Rispondendo ad una lettera di Giacomo Correale, Piero Bassetti, che fu presidente della Regione Lombardia, prende posizione per il recupero della Villa Reale e del Parco di Monza.
Grazie Piero.

E' interessante leggere nell'articolo perchè Piero Bassetti propone il recupero di Parco e Villa. Non solo per motivi di valorizzazione turistica, ma anche e forse soprattutto per una esigenza simbolica: i monumenti hanno un valore intrinseco.
Se i monzesi, i milanesi ed i lombardi si decidessero che non esiste solo il lavurà, ma anche una identità, una cultura ed una storia dei nostri luoghi, allora sarebbero subito attenti al gioiello che abbiamo da secoli in casa.

Se la nostra Regione invece non riuscisse a recuperare questi beni preziosi, come per esempio ha appena fatto il Piemonte con Venaria Reale,

Vorrebbe proprio dire che abbiamo perso l'anima
Hai ragione!
Gimmi

sabato 28 giugno 2008

Lega Ambiente sulla Cascinazza




Il circolo di Monza di Lega Ambiente, intitolato ad Alex Langer, ha diffuso un comunicato molto interessante, che è già comparso su Vorrei Leggilo qui!.
L'impegno per la difesa dell'area dalla cementificazione non cambia, anzi la sua vendita ed il prezzo pagato dimostrano che il pericolo è ancora più vicino.

Gimmi

domenica 22 giugno 2008

Pedemontana: i giochi sono fatti?



Come avrai capito, la mia collaborazione con la rivista che Vorrei prosegue con entusiasmo, ti consiglio di leggere il secondo numero, dedicato in gran parte alla Lega Nord.

Dopo l'articolo sull'Expo del 2015, questa volta mi sono dedicato alla Pedemontana.

E' una nuova autostrada che attraversa un territorio a forte presenza leghista :-) ma fortunatamente il progetto non è stato affidato a personaggi come quelli che, per esempio, hanno trasformato l'aeroporto di Malpensa in un disastro e che quando hanno deciso di fondare una banca "padana" l'hanno subito portata sull'orlo del fallimento.
Alla faccia dell'efficienza lombarda.



Questo non toglie che una nuova autostrada è sempre una brutta cosa, soprattutto quando in Lombardia ci sono centinaia di chilometri di ferrovie sottoutilizzate.

Leggi qui quello che ne ho scritto, e se vuoi lascia il tuo commento.

A presto
Gimmi

mercoledì 18 giugno 2008

Fiera degli animali nel Parco 2



Ricevo e volentierissimo pubblico il comunicato stampa del Comitato per il Parco.
Trovi qui la puntata precedente di questa vicenda

Gimmi

La Fiera del Bestiame si terrà nel parcheggio di Porta Monza
e non nel prato del Mirabello


Il Parco di Monza non è un prato qualsiasi, ma è:
- un monumento che ha appena compiuto 200 anni, dunque fragile e che va rispettato;
- un rifugio per centinaia di specie alcune delle quali a rischio;
- un’isola di verde e bellezza in un mare di cemento e asfalto.

L’ipotesi dell’Amministrazione comunale di mettere la Fiera del Bestiame della Sagra di San Giovanni nel prato del Mirabello è sbagliata perché non tiene conto di tutto questo e di altro ancora, ossia:
- che il prato, il cui recupero è costato 300.000 euro a tutti noi, subirebbe danni ingenti;
- che le persone e le bestie non sarebbero sicure;
- che la collocazione sarebbe scomoda sia per i visitatori che per gli espositori.

Per tutti questi motivi abbiamo chiesto alla Amministrazione di rinunciare a questa scelta e appoggiato una controproposta per contenere il danno, ossia quella di tenere la fiera in via eccezionale e solo per quest’anno nel parcheggio di Porta Monza, che presenta meno problemi dal punto di vista logistico, di sicurezza, di tutela delle persone e degli animali, di visibilità per gli espositori, anche se i camion, durante la fiera, dovranno essere parcheggiati sull’asfalto del viale dei Tigli.

L’Amministrazione ha convenuto sulla maggior ragionevolezza di questa proposta, rinunciando all’ipotesi di tenere la fiera nel prato del Mirabello.

Per il futuro, crediamo che per questa tradizionale esposizione cittadina si debba provvedere per tempo e non in modo improvvisato come si è fatto quest’anno, recuperando la sede storica della manifestazione presso l’ex-Macello.

COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA

Web site: www.parcomonza.org

lunedì 16 giugno 2008

domenica 15 giugno 2008

Cascinazza venduta?


Piano di Governo del Territorio di Monza 2007, aree agricole. Cerchiata in rosso l'area della Cascinazza

Il Blog della Rivista che Vorrei rilancia una notizia pubblicata da Martino Agostoni sul Giorno di sabato 14 giugno. L'area della Cascinazza sarebbe stata venduta per 40 milioni di Euro da Berlusconi (Paolo) ad una cordata formata da Brioschi Sviluppi Immobiliari, Cabassi e Axioma Real Estate.

La notizia completa qui.

La domanda è: visto che il Piano di Governo del Territorio approvato da maggioranza ed opposizione in Consiglio Comunale nel novembre del 2007, destina la Cascinazza per la gran parte ad area agricola, come mai un prezzo di questo genere?

Temo che presto avremo la risposta, e saremo alle solite.
Gimmi

sabato 14 giugno 2008

Fiera degli animali al Parco



Da qualche tempo il Comune di Monza ha annunciato che la tradizionale Fiera degli animali di S. Giovanni (24 giugno) non si terrà più, come da molti anni, negli spazi dell'ex macello, bensì nel prato del Mirabello (ex ippodromo) nel Parco.

La notizia ha suscitato subito molte critiche, e più si approfondisce il tema peggio è. Perchè forse qualcuno ha pensato che gli animali nel Parco ci stanno bene, ma non si è reso conto di quello che la Fiera comporta.

Evidentemente chi ha preso questa decisione non si ricorda che per la sistemazione di quell'area, pochi anni fa, furono spesi 300.000€. Che quando la stessa venne utilizzata come parcheggio (parcheggio!) durante il Gran Premio subì gravi danni, anche a causa della pioggia che causò l'impantanamento di molti mezzi. E la pioggia, finora, sembra avere tutte le intenzioni di ripresentarsi.

Dall'altra parte gli animali (300 cavalli, più i bovini ed altri animali di dimensioni minori) bisogna anche portarli alla Fiera e poi riportarli indietro: questo significa camion, furgoni, auto e quant'altro che entrano nel Parco e sui prati. O no?
E poi bisogna anche dare riparo agli animali, sia in caso di pioggia che in caso di sole, che il 24 giugno non scherza.

Insomma, la decisione sembra essere di quelle destinate a fare danni a tutti.

Al Parco, come ho spiegato, ed anche agli animali, che già ho avuto modo di vedere esposti al sole senza acqua in una edizione precedente della Fiera, e che troveranno sicuramente meno ripari e meno strutture di appoggio rispetto all'area dell'ex macello. Anche i visitatori avranno più difficoltà nel raggiungere la Fiera, e quindi gli espositori avranno meno occasioni. Per non parlare del rischio di diffusione di zecche, che potrebbero poi colpire gli ignari frequentatori del Mirabello i giorni successivi.

Ed il bello è che, di questa decisione non è chiaro di chi sia la responsabilità. Ma come, c'è un Assessore al Parco. Eppure questo, riferisce il Comitato per il Parco in una conferenza stampa il 12 giugno, ha manifestato lui per primo perplessità su questa decisione, che sembra sia stata sostenuta dall'Assessore al Commercio Gargantini, ed ha lamentato anche uno scarso potere decisionale sul Parco.

L'allestimento della Fiera è ora a carico dell'Amministrazione Parco, che non ha ancora, a pochi giorni dall'evento, un programma preciso in merito agli interventi.

Il Comitato per il Parco appoggia una controproposta – da considerarsi del tutto eccezionale per quest’anno, in attesa della ristrutturazione della sede storica dell’ex macello – ovvero quella di utilizzare il parcheggio di porta Monza, che presenta importanti e significativi vantaggi rispetto al prato del Mirabello. E’ un’area piuttosto vasta, recintata, facilmente raggiungibile, con alberi e pavimentazione consona. I visitatori potrebbero inoltre facilmente accedere, volendo, alla mostra al Serrone e ai giardini.

Il Comitato terra’ comunque i banchetti informativi nelle date fissate (sabato 14 e 21 ore 14 presso porta Monza nel Parco e giovedì 19 in Monza, luogo ancora da confermare) e, se la decisione iniziale dovesse essere confermata, si potrebbe valutare una denuncia e un esposto alla Corte dei Conti per danni e spese.

Questa vicenda, dopo quelle del rinnovo della concessione all'Autodromo ed al Golf mi sembra dimostri qual'è la consìderazione che questa Giunta ha per l'enorme patrimonio rappresentato dal Parco di Monza.

Continuiamo così, facciamoci del male...
Gimmi

venerdì 13 giugno 2008

Concessione Golf nel Parco di Monza



Ricevo, e volentieri pubblico, l'intervento di Sergio Civati in Consiglio Comunale a Monza l'11 giugno sul rinnovo della concessione nel Parco di Monza al Golf Club Milano.

Sergio è già intervenuto in modo molto efficace sul rinnovo della concessione alla SIAS, sempre nel Parco di Monza: puoi leggere il suo intervento qui.

Gimmi

CONTINUA L’OPERA DI SMANTELLAMENTO DEL PARCO DI MONZA


Stiamo parlando del Parco di Monza e della cosiddetta gara per l’assegnazione della gestione del Golf Club. Ancora una volta ci troviamo a fare una riflessione e valutazione a cosa fatte.
Ma così come abbiamo fatto riguardo alla convenzione per l’Autodromo, sulla quale tra l’altro pendono significativi e credibili ricorsi delle associazioni ambientaliste nazionali e locali, lo facciamo anche per la recente assegnazione del Golf Club.

Lo facciamo perché il Consiglio Comunale e la città devono sapere che esistono diverse opinioni, una diversa idea di Parco, rispetto a quella che questa amministrazione sta perseguendo.

Quello che ci preoccupa e che intendiamo denunciare e informare in città, al di là dello stesso singolo provvedimento, sono le scelte strategiche che in un solo anno la Giunta Mariani sta facendo, lo fa in maniera decisionista, con scelte che pregiudicano il futuro del Parco per i prossimi venti anni.

Il tipo di convezione con l’Autodromo, il recupero delle sopraelevate, i contenuti della gara per il Golf Club, le “prove tecniche” di ippodromo con la Fiera Zootecnica e il desiderio dell’Assessore Romani per un nuovo ippodromo, la scomparsa di un qualsiasi atto ed iniziativa rispetto alla Fondazione, il silenzio che è calato sul “progetto Carbonara” per la Villa Reale, sono tutti segni che vanno nella direzione di favorire la presenza degli unici interessi dei privati, invece che salvaguardare la funzione pubblica del Parco e della Villa; sono tutte scelte caratterizzate dal non voler considerare minimamente le compatibilità ambientali e la priorità della conservazione del patrimonio verde cintato più grande e bello d’Europa.

E’ questo il segno inequivocabile di una Amministrazione che sta smantellando il Parco pezzo per pezzo , dal suo disegno originale e fondativo del Canonica, dalla capacità di riuscire a dis-fare quello che stesse vostre precedenti giunte, prima Multifiori e poi Mariani-Maffè, con il Piano Benevolo, erano riuscite a tutelare
State riuscendo perfino nella grande impresa di smantellare, non solo il Parco, ma perfino le vostre precedenti scelte cioè voi stessi.

La concessione del Golf: una gara senza gara, una scelta senza confronto.

Veniamo al Golf… innanzi tutto precisiamo ancora una volta di che cosa stiamo parlando e di quale è la dimensione quantitativa e qualitativa dell’area: stiamo parlando di una entità che occupa 90 ettari, cioè quasi un milione di metri quadrati in uso esclusivo di 700 persone soci di un club esclusivo, al quale se aggiungiamo i milioni di mq dell’Autodromo, del Parco, agli altri 2 milioni di visitatori l’anno rimane ben poco.
Fate voi l’equazione, se regge dal punto di vista dell’equità e della funzione pubblica del nostro principale polmone verde della città e ditemi se è giusto o meno..

Prima di entrare nel merito della nuova concessione, crediamo valga la pena soffermarsi su due dati politici, che dovrebbero far riflettere tutto il Consiglio. Tenere insieme interessi privati e interessi ambientali non è di destra o di sinistra ma è di buon senso.

Di questi tempi si parla e teorizza molto sull’importanza del confronto tra le diverse parti: maggioranza e minoranza, per trovare assieme soluzioni nell’interesse comune del paese e della città; ogni Sindaco non manca occasione un volta eletto di ripeterci di voler rappresentare l’insieme dei cittadini e non solo di chi lo ha votato. Se questo sforzo e volontà è stato fatto a denti stretti e timidamente, da parte del nostro Sindaco in occasione del nuovo Pgt, questa volontà non la stiamo riscontrando su molti altri temi importanti per la nostra città. Sul Parco e la Villa poi, ha prevalso “il tirare dritto”, il decidere subito: da qui ai prossimi venti anni.

Una città che su questi temi, ha sempre mostrato diverse sensibilità e posizioni, presenti in associazioni private (come la Sias e il Golf club Milano) e le associazioni ambientaliste, posizioni diverse presenti negli stessi cittadini. Sappiamo bene che ci sono anche posizioni contrapposte di chi legittimamente e in maniera motivata vorrebbe la permanenza in eterno o il superamento della attuali grandi strutture presenti nel Parco. Anche nel caso del Golf (dopo l’Autodromo), non si trattava di scegliere da che parte stare ma di cercare con pazienza punti di incontro tra la presenza delle strutture e i vincoli e il recupero ambientale, tra l’interesse privato e quello primario dell’uso pubblico.

No! Si è voluto scegliere anziché mediare, si è preferito sdraiarsi alle pretese dei gestori anziché come Comune sapere fare il proprio mestiere e saper porre condizioni nell’interesse più generale, si è preferito anticipare per i prossimi venti anni una idea di Parco che fa del suo consumo la sua principale identità.

Eppure, negli scorsi anni questo tentativo di mediazione di conciliazione era stato fatto, anche scontentando in parte proprio le associazioni ambientaliste che con le loro 3000 firme di cittadini (tra le quali la mia personale) ne chiedevano legittimamente l’allontanamento.
Ma qui si inserisce l’altro dato politico: anche in questa occasione il Comune di Milano che fu il soggetto che bloccò e ritardò qualsiasi soluzione, oggi guarda caso, lo troviamo solerte e “allineato e coperto” alla logica della geopolitica di schieramento omogeneo e non su quella degli interessi più generali

I contenuti della concessione: critiche, proposte,domande

Una delibera di Giunta per l’indizione della gara, due mesi di tempo per l’effettuazione, una unica busta aperta per un unico partecipante, guarda caso l’attuale gestore Golf Club Milano, l’assegnazione per altri 14 anni fino al 2022, con una base d’asta economica di 520.000 euro e vinta a 520.000 più 40 euro, dico 40 euro in più da quei “generosi signori” del Golf Club, meno di un gettone di un Consigliere Comunale... Grazie per lo sforzo...

Ditemi voi se questa è una cosa seria o è una burla, ditemi voi se questa era una gara rivolta effettivamente alla possibilità di più partecipanti oppure una gara disegnata e vestita a misura di quel unico partecipante, che neanche un sarto come Valentino sarebbe riuscito a cucire così bene.

Una concessione che si caratterizza per questi principali fattori:
- una lunghezza temporale spropositata e immotivata (14 anni)
- un adeguamento del canone inadeguato (60 centesimi al mq), che dava preminenza in termini di punti (60) al fattore economico, rispetto a quello ambientale (40) e questo in presenza di immobili importanti quali il Club house e piscina di proprietà dell’Amministrazione comunale e che da sole permetterebbero ben altri introiti al nostro Comune
- una assenza di qualsiasi intervento che vada nella direzione del recupero di aree all’uso pubblico, con l’esclusione della possibilità di una fruizione pubblica importante come l’ area della Roggia della Pelucca, opportunamente recuperata e restaurata; se vogliamo essere davvero precisi nel dettaglio, rispetto alla proposta della precedente Amministrazione Comunale che recuperava 15 mila mq, oggi se ne recupera la bellezza di 510 mq (0,05 ettari), predisponendo l’abbattimento peraltro di 36 alberi per recuperare spazio tra i reticolari posti tra autodromo e golf; infine il mantenimento tale e quale di una recinzione che sancisce simbolicamente e sostanzialmente il muro reticolare tra l’uso privato e l’esclusione della proprietà pubblica, senza minimamente prendere in considerazione invece possibili e innovative soluzioni arboree che avrebbero permesso con siepi e corridoio ambientali di conciliare l’autonomia dell’area,con una visualizzazione aperta e integrata nel Parco.
- su tutta la questione delicata e fondamentale che riguarda la rete idrica e il rischio derivato dall’uso dei fitofarmaci, la concessione, a fronte di un generico impegno a ridurre l’uso dei diserbanti, dall’altra prevede paradossalmente che i controlli che riguardano ciò, così come tutte le questioni idriche e ambientali, siano effettuate non da terzi imparziali ma da un ente di certificazione (“Impegnati nel verde” il titolo promettente dell’ente), che è parte della stessa Federazione Nazionale del Golf. E’ come se in un cantiere edile, si lasci alla stessa ditta costruttrice di realizzare i controlli sulla sicurezza del lavoro. Non ci sono tracce nella concessione della Pelucca, del Piano di rinaturazione dell’impianto, né su come verranno gestite le risorse idriche e delle necessarie misure di diversificazione e risparmio dell’acqua e infine ci si avventura con l’impegno di installare un piezometro, per misure di livello delle falde, quando c’è un pozzo quello della Fagianaia, che è quello più logico ed adatto a tale scopo.
- la ciliegina sulla torta è il maldestro e poco precisato tentativo di dare una veste sociale alla concessione, prevedendo la possibilità di visite scolastiche per l’iniziazione allo sport, in modo che da grandi possano improbabilmente usufruire dell’impianto, diventando soci “per i pochi spiccioli” previsti di quota associativa e allora la domanda sorge spontanea: alle scolaresche si andrà anche a spiegare che cosa era il Parco e cosa sta diventando?

L’ articolazione di questi ragionamenti, critiche e proposte, non sono per noi l’esercizio verbale e verboso rituale che si fa in questi casi, ma è il frutto di un lavoro che il gruppo del PD ha preparato con tecnici e competenze che in città ci sono e che andrebbero ascoltate e coinvolte. E’ la dimostrazione, che se ci fosse stato dialogo con questi mondi, ci sarebbe stata sì il rinnovo della concessione, ma con modalità e su contenuti diversi che avrebbero tenuto conto dell’insieme degli interessi e degli aspetti amministrativi, gestionali e ambientali.

Concludiamo, con delle domande, non casuali né retoriche, al Sindaco e all’Assessore Maffè.

1. qual è il motivo per cui non è stato richiesto il raddoppio del canone?
2. qual è il motivo per cui non è stata prevista una concessione di 6/7 anni, tempo che avrebbe permesso continuità della gestione ma anche ricerca di altre soluzioni altrove dell’impianto?
3. qual è il motivo per cui non è stata recuperata l’area del fontanile della Pelucca per l’apertura alle visite?
4. qual è il motivo per cui le certificazioni non sono state date ad enti terzi?
5. qual è il motivo per cui non si è prospettato più possibilità per l’uso sociale delle aree, degli impiantii e dello stesso uso dello sport del golf?

Di queste vostre scelte informeremo la città, della mancanza di risposte a queste domande ne dovrete rendere conto.
Statene certe che non rinunceremo al nostro ruolo di controllo delle concessioni appena stipulate e di prevenzione ad altre scelte che andassero ancora nella direzione di smantellare la funzione e il patrimonio del Parco e della Villa.
Perché è di questo che dovrete rendere conto alla città e ai cittadini di Monza.

Sergio Civati
Consigliere Comunale PD

Monza 11.6.2008

venerdì 6 giugno 2008

Vorrei si presenta!



Dal Blog che Vorrei (della Rivista che).
Sì, perchè c'è anche il Blog...

Finalmente avremo modo di incontrarci, conoscerci, presentarci. Giovedì 19 giugno alle 20,30 La Feltrinelli di Monza ci ospita per presentare La rivista che vorrei. Ci saranno il direttore Antonio Cornacchia e Antonio Piemontese. L'occasione è ghiotta perchè presenteremo anche il libro "Economia della felicità" insieme all'autore, Luca De Biase, giornalista, scrittore e responsabile di Nova24, il supplemento del giovedì del Sole 24 ore dedicato all'innovazione. Sarà un'occasione per parlare di web, gratuità, informazione e... felicità.

Non mancare, segnati l'appuntamento!

Ti aspetto
Gimmi

lunedì 2 giugno 2008

Piste ciclabili in Circoscrizione 5


Sulla base dell'immagine satellitare, in blu le piste ciclabili proposte, in giallo quelle esistenti. Fai click sull'immagine per ingrandirla.

Ho ricevuto dai baldi consiglieri di minoranza della Circoscrizione 5 (PD e Lista civica Faglia) il resoconto dell'incontro pubblico della scorsa settimana, dove hanno presentato alcune proposte per il quartiere, che poi è quello dove vivo anch'io.

In particolare mi sembra molto interessante il progetto di costruire una passerella ciclo-pedonale sulla ferrovia, che colleghi via Casanova, nel quartiere di viale Elvezia, con via della Birona ed il quartiere Cazzaniga.
I cittadini di viale Elvezia, da sempre dimenticati da tutte le amministrazioni e cronicamente isolati nel loro quartiere, grazie a questa passerella, unita ad una nuova rete di piste ciclabili verrebbero finalmente collegati a servizi vitali, quali l'asilo nido di via Debussy, la scuola di via Birona, il supermercato di via Boito, l'ospedale, la chiesa, gli autobus cittadini, banche, farmacie, negozi, etc..
E' da notare che questa passerella è stata già prevista nel Piano di Governo del Territorio di Monza approvato l'anno scorso.

La nuova rete di piste ciclabili, naturalmente, porterebbe beneficio a tutti gli abitanti del quartiere diretti sia all'ospedale che in centro, visto che si collega a quella già esistente lungo i viali Cesare Battisti e Regina Margherita.

In sostanza si propone il prolungamento della ciclabile già esistente che parte dal Palazzo della Scherma in via della Birona, proseguendo lungo la ferrovia, incrociando la passerella proveniente da via Casanova, per poi girare dietro la scuola elementare, tornare in via della Birona ed uscire su via Boito.
La stessa via Boito sarebbe interessata da un'altra pista, che partendo dalla chiesa del Carmelo, dove passa la pista già esistente lungo viale Cesare Battisti, passerebbe poi per le vie Clementi, Sgambati, Baraggia, raggiungendo l'ospedale nuovo.

Mi permetto solo tre osservazioni migliorative.
  • La nuova rete di piste può collegarsi in modo significativo ad altre piste se i lavori in corso della nuova rotonda di Piazza Virgilio prevederanno i raccordi adeguati con via Lario e Viale Lombardia, come proposto qui dall'associazione Monzainbici.
  • Per quanto riguarda la pista su via Boito, si potrebbe realizzare riducendo ad una sola corsia la carreggiata verso Nord. I flussi in quella direzione, li conosco bene perchè ci passo spesso, non sono mai eccessivi, mi sembra possibile ridurla. Non mi sembra il caso invece di toccare quella verso Sud, che soprattutto la mattina fatica molto a smaltire il traffico diretto verso il centro e viale Lombardia.
  • Il tratto di nuova pista proposto lungo la ferrovia potrebbe diventare poco frequentabile per motivi di sicurezza: forse varrebbe la pensa di fare un piccolo sforzo per studiarne la realizzabilità lungo la stessa via della Birona, ragionando sulla possibilità di estenderne il senso unico, che in vie residenziali di questo tipo, se ben realizzato è utile per ricavare spazio e moderare la velocità delle auto.
Se ti interessa, puoi vedere qui la mappa delle piste ciclabili esistenti a Monza e leggere tutte le proposte dell'Associazione Monzainbici, mentre puoi leggere qui i risultati della recente manifestazione per le piste ciclabili a Monza.

Buon lavoro agli amici della Circoscrizione 5
Gimmi

sabato 31 maggio 2008

Che ne sarà di noi nel 2015



Dopo la breve ma interessante collaborazione con Monza la città, (trovi i link agli articoli nella colonna di destra) partecipo con entusiasmo a Vorrei (la rivista che).
Il mio primo articolo affronta due possibili scenari in vista dell'Expo che si terrà a Milano e dintorni nel 2015. Lo puoi leggere qui.

Tieni d'occhio il sito della rivista, www.vorrei.org, sono in arrivo molte belle novità.

Buona lettura
Gimmi

domenica 25 maggio 2008

Nazisti


Ci sono, eccome.

Stanno sostituendo i "vecchi" fascisti e se la prendono con extracomunitari, militanti di sinistra o gente che ha solo la sfortuna di incrociare la loro strada, come a Verona.
Si organizzano anche nelle formazioni di tifosi di calcio e godono della copertura di piccoli gruppi di estrema destra. E quello che è peggio, agiscono indisturbati, quelli che puoi leggere qui e qui sono solo gli ultimi episodi. Puoi leggere il triste elenco dei 262 episodi che vanno da gennaio 2005 ad aprile 2008 compilato da ECN Isole nella rete, o ascoltare l'ottima inchiesta di Radio Popolare sull'internazionale nera.

E non credere che stiano solo a Roma e Verona. Ricordo bene, poche settimane fa, di aver incrociato in pieno centro di Monza un banchetto presidiato da ragazzi con la testa rasata che mi hanno consegnato un volantino demenziale che proponeva cose molto brutte per tutti gli extracomunitari. Davanti a questi fatti, è ancora più grave quello che è avvenuto il 4 novembre scorso. A Monza.

Vorrei che ci pensassero.
Gimmi

venerdì 23 maggio 2008

Centrali nucleari

Ora che hanno vinto loro, come promesso, vogliono costruire tante belle nuove centrali nucleari.

Mi vengono in mente un sacco di cose.
Dal fatto che negli Stati Uniti non vengono ordinate nuove centrali nucleari dal 1978, alla considerazione l'uranio è una risorsa finita, come il petrolio, e perdipiù con il nucleare non si sostituisce, se non in minima parte, il petrolio ora costosissimo (prova a farci andare la tua auto, con il nucleare), fino alla evidente difficoltà di smaltimento di scorie che restano radioattive per millenni.

Ma per ora ascoltiamo Carlo Rubbia
Gimmi

giovedì 22 maggio 2008

Puzza a S. Rocco!



Dopo i rifiuti di Napoli, Testa di Asfalto si occupa della puzza di S. Rocco.

Vorrei è anche satira: leggi Occupato!

Gimmi

mercoledì 21 maggio 2008

E' importante capire il perchè


Il Partito Democratico invita a fornire commenti e domande sul tema delle ultime elezioni inviandole a pdmonza@alice.it.
Domande e commenti verranno recapitati ai relatori della serata.

Ci vediamo lì
Gimmi

martedì 20 maggio 2008

PGT: interviene Michele Faglia



Michele Faglia interviene sulle provocazioni dell'assessore all'urbanistica, nonché onorevole, nonché sottosegretario Paolo Romani, con un documento molto interessante, che mette a confronto le proposte del Piano di Governo del Territorio vigente a Monza con le fantasiose proposte comparse su di un giornale locale.

Puoi scaricare qui il documento.
puoi visitare il sito della Lista Civica Faglia Città Persone qui.

Intanto la Giunta Mariani ha fermato il Piano Particolareggiato di riqualificazione dell'area dismessa ex Pastori Casanova (tra via Dante e viaGrossi), che tra l'altro prevede la costruzione della nuova Pinacoteca.
Alfredo Viganò con una interpellanza in Consiglio Comunale si chiede perchè.

Si tratta del futuro della nostra città.
In che mani è finito?
Gimmi

lunedì 19 maggio 2008

Vorrei è online!



www.vorrei.org


Il tuo affezionatissimo ha pubblicato nella sezione dedicata all'ambiente il suo primo articolo: che ne sarà di noi nel 2015.

Buona lettura
Gimmi

domenica 18 maggio 2008

In bici sotto la pioggia



Ricevo dall'Associazione Monzainbici e volentieri pubblico:

Manifestazione raddrizzata e riuscitissima.

La pioggia non è riuscita a tenere in casa i ciclisti di Monza. Nonostante il diluvio delle 9.00 alle 10.00 in punto una cinquantina di ciclisti si sono presentati al presidio di via Cervino/Monte Bianco. Durante il presidio è stata letta la lettera consegnata più tardi all’assessore Romeo, presente anche l’assessore Maffè.

E’ intervenuto anche l’ex assessore alla mobilità Paolo Confalonieri che ha assecondato la richiesta di Monzainbici di allargare i marciapiedi per creare uno spazio condiviso da pedoni e ciclisti, ci sono i presupposti tecnici.

Presenti anche le associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Alcuni cittadini, oltre a criticare l’eliminazione della pista ciclabile, hanno fatto presente che il manto stadale sia della passerella sulla ferrovia, che via Cortelonga, che via Sempione, sono in condizioni pessime e pericolose.

Il gruppo in bicicletta ha poi percorso un paio di volte (sempre sotto la pioggia) le vie Cervino e Monte Bianco per poi recarsi in centro e incontrare l’assessore Romeo e Maffè.

Sulla questione della pista ciclabile troppo frettolosamente tolta sette mesi fa, L’assessore Romeo ha dichiarato che dopo il termine dei lavori di ANAS (deviazione del collettore fognario di viale Lombardia) giugno 2009, ANAS stessa dovrà finanziare il ripristino in superficie delle vie e presentare un progetto per la nuova pista ciclabile ascoltando anche i tecnici del Comune. Anche Monzainbici vorrebbe essere ascoltata per dare un parere specialistico, dal momento che ha esperienza diretta sul campo tutti i giorni.

Ci è stato promesso il nostro coinvolgimento.

Ma noi abbiamo chiesto che per quella data sia pronto il progetto della nuova pista ciclabile in modo da non perdere tempo ulteriore per la sua realizzazione.

Per quanto riguarda la nostra proposta presentata in dicembre, l’assessore ci ha detto che ha incaricato l’architetto Gelmini di studiare un piano di cucitura delle ciclabili esistenti, secondo le nostre indicazioni, che andrà a costituire la rete ciclabile cittadina tutta collegata che garantirà sicurezza ai cittadini che decideranno di scegliere la bicicletta come mezzo principale di trasporto.

Questo piano andrà inserito nel più generale piano urbano del traffico come piano della mobilità ciclistica. Non si è parlato di tempi purtroppo. Quindi aspettiamo fiduciosi, ma per quanto tempo?

Oltre alle associazioni che hanno aderito quali: Legambiente Monza, WWF, Italia Nostra, Comitato per il Parco, Equibici FIAB di Lissone, Arcoreciclabile FIAB di Arcore, segnaliamo le adesioni di oggi con un comunicato consegnatoci durante la manifestazione : “le associazioni Cittadinanza attiva, Confconsumatori e Movimento difesa del cittadino, si uniscono a Monzainbici per richiedere all’amministrazione comunale di Monza il ripristino delle piste ciclabili di via Monte Cervino e Monte Bianco. La richiesta va nella direzione di molte città del mondo che in questo modo, cioè con la bicicletta, danno un contributo alla lotta all’inquinamento ed al risparmio energetico”.

Cordiali saluti.

Massimo Benetti - presidente MONZAinBICI-FIAB

info@monzainbici.it
www.monzainbici.it



Un altro articolo sulla manifestazione qui.
Gimmi