domenica 28 febbraio 2010

1 marzo con noi e senza di noi, nonostante tutto

Il comizio finale della manifestazione di oggi a Monza

Nonostante il blocco del traffico,
Nonostante la pioggia battente,
Nonostante la preparazione durata poche settimane,
Diverse centinaia di persone oggi a Monza hanno manifestato per la dignità, per i diritti, per l'integrazione. 
Di tutti.

La locandina del Comitato Primomarzo Monza e Brianza

I manifestanti sotto il municipio

Uno dei tanti cartelli gialli

Domani 1 marzo le iniziative proseguono, con iniziative all'INPS, al Liceo Porta, e con l'incontro con il Sindaco ed i Capigruppo del Consiglio Comunale di Monza alle 19.00 in municipio.

I miei più vivi complimenti agli organizzatori ed all'infaticabile Sergio Civati
Gimmi

sabato 27 febbraio 2010

Chi ha ucciso il Lambro?


Quando ero piccolo, il Lambro era il simbolo dei fiumi inquinati in Italia.

Mi capitò, con gli Scout, anche di visitare numerosi paesi lungo il suo corso, per raccogliere le testimonianze degli abitanti, le proteste contro le puzze, le denunce degli scarichi chimici e così via. Negli stessi anni settanta ed ottanta, a partire dall'esempio del Parco del Ticino e sulla spinta di numerose iniziative (chi si ricorda l'Operazione Lambro pulito?)  nasceva il Parco della valle del Lambro e veniva concluso il depuratore di San Rocco, a cura del Consorzio di depurazione Alto Lambro. Il Lambro, almeno in Brianza ha così riacquistato, un po' alla volta, la sua purezza, vanificata però dalla scandalosa mancanza di un depuratore di Milano.

Ora questo attentato.


Anche se Monza ed il suo Parco sono state risparmiate, questo non toglie che si tratta di un attentato molto grave, che ha reso inutilizzabile il depuratore dell'Alto Lambro e sta devastando il corso inferiore del Lambro ed una parte consistente del Po. Il depuratore resterà fermo per settimane, quindi i liquami di tutta la Brianza verranno immessi nel fiume senza essere depurati, aggiungendo un ulteriore pesante danno all'ecosistema del Lambro e del Po, fino al mare Adriatico.

Chi ha aperto le cisterne della Lombarda Petroli di Villasanta sapeva bene cosa stava facendo, come spiega bene l'ottimo Antonio Piemontese qui. Ed altri ne stanno approfittando.
Tanto che mi viene forte il sospetto che dietro un gesto di questo genere ci possa essere qualcosa di molto grosso.

Ed è altrettanto chiaro che quel petrolio lì non doveva esserci.
Nel febbraio del 2009 la Lombarda petroli è uscita dalla lista dei siti pericolosi, sottoposti a particolari controlli. E per uscire le cisterne avrebbero dovuto essere pressoché vuote (meno di 5mila tonnellate, secondo la legge del 1999 citata da Pippo). Allora chi le ha riempite? Oppure chi ha dichiarato il falso?
E chi ha effettuato i controlli?

E poi perché il ritardo negli interventi? Non è la prima volta che si segnalano scarichi chimici nel Lambro, la neonata Provincia di Monza e Brianza avrebbe dovuto essere preparata, ma non sembra aver dato ottima prova di sé.

Intanto gli ambientalisti fanno sentire la loro vocemanifestano davanti ai cancelli della Lombarda petroli.
Dobbiamo chiedere con forza che si intervenga con decisione per ripristinare gli ecosistemi distrutti e per dare risposta alle molte domande di cui sopra: so che Pippo e Carlo si stanno dando da fare in Regione.

Continuerò a seguire con attenzione questa vicenda: facciamolo insieme
Gimmi

martedì 16 febbraio 2010

Ecco l'area a rischio cementificazione ad Arcore

L'area che rischia la cementificazione nel Parco della valle del Lambro.
Fai clic sull'immagine per ingrandire

Grazie all'ottimo Matteo Speziali di MB News, ora sappiamo con precisione qual'è l'area di 350.000 metri quadri che rischia la cementificazione nel Parco della valle del Lambro, di cui ti ho appena scritto.

Come è possibile notare, si trova ad Arcore, proprio tra villa San Martino ed il Lambro, oltre il quale si può notare il Parco di Monza. Già ad una prima occhiata è evidente che la sua edificazione porterebbe alla saldatura tra Arcore e Peregallo, chiudendo un importante corridoio verde ed aumentando fortemente la pressione del cemento intorno al Parco di Monza.

Inoltre va aggiunto il forte impatto ambientale che proprio in quella zona porterà la costruzione della nuova autostrada Pedemontana.

Naturalmente tutto questo non preoccupa il signor B. che ha già annunciato il suo trasferimento da villa San Martino a villa Gernetto a Lesmo:  dopo Monza ed Arcore, forse che gli abitanti di questo verde borgo brianzolo devono cominciare a preoccuparsi?

Intanto cresce la mobilitazione: se non l'hai ancora fatto, vai subito qui a preparare la tua email di protesta ed a leggere le adesioni, che stanno crescendo di ora in ora.

Va reso merito, infine, al Blog del PD di Arcore, che ha lanciato l'allarme, che ha aderito all'appello e che riferisce dei giornali online che hanno rilanciato la notizia.

Gimmi Perego

domenica 14 febbraio 2010

Dopo Monza, Arcore: quanto pesano 150.000 metri cubi di cemento?

Immagine da www.parchivimercatese.it (grazie!)


Da decenni, a Monza, lottiamo per difendere una delle ultime aree verdi rimaste in città, quella della Cascinazza.

Nonostante sia stata sempre destinata a verde negli strumenti urbanistici. Nonostante sia stata compresa nel Parco di Cintura adottato nel 1997 dallo stesso sindaco leghista che oggi ci governa. Nonostante la condanna della proprietà a risarcire le spese. Nonostante sia un'area a rischio esondazione. Nonostante il nuovo Piano di Governo del Territorio approvato nel 2007 permetta, in pratica, solo la ristrutturazione della cascina esistente. Gli appetiti su quell'area sono sempre forti. Infatti la variante al Piano di Governo del Territorio della nostra città, resa pubblica da qualche settimana, prevede la sua cementificazione, e tutta l'opposizione sta raccogliendo le firme per difendere la Cascinazza e le altre aree verdi di Monza.

Dopo la discussione del Bilancio, appena avviata, e probabilmente dopo le elezioni regionali, il Consiglio Comunale di Monza discuterà la Variante ed allora dovremo essere tutti pronti.

Ma intanto un'altra pesante minaccia (quanto pesano 150.000 metri cubi di cemento?) è comparsa vicino a noi, nel Parco della Valle del Lambro, nel territorio di Arcore. Ti ricorda qualcosa? No, non la la Gilera. Grazie alla denuncia di Fausto Perego (bravo, il mio omonimo!), consigliere di opposizione del PD, subito rilanciata da Pippo Civati, siamo venuti a sapere del progetto di Milano 4 ad Arcore. La bellezza di 25 palazzi da tre piani, 400 appartamenti, che ospiteranno 1.200 nuovi residenti. Un investimento di 220 milioni di Euro, sul quale è facile immaginare quale sarà il guadagno per Idra, l'immobiliare  del Cavaliere.

Naturalmente su di un'area verde, ed in più dentro un parco regionale.

Ma allora, mi chiedo, a cosa servono i parchi?
Solo ad aspettare che arrivi il potente di turno, che per caso è anche il leader del partito che governa gran parte dei comuni, delle province e la Regione? Solo a conservare le aree libere finché non servono alla speculazione?

Il comune di Arcore, di fronte a milioni di euro di oneri di urbanizzazione previsti, non sembra avere intenzione di opporsi. Il tam-tam tra gli oppositori e gli ambientalisti di questi giorni, ha lanciato una prima iniziativa, grazie all'infaticabile Pino Timpani: sommergere di email il Presidente del Parco della Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni.

Prepara il tuo programma per la posta elettronica e vai subito qui per le istruzioni.

Hanno già aderito:
Legambiente LombardiaWWF LombardiaInsieme in Rete per uno Sviluppo sostenibileAssociazione per i Parchi del VimercateseComitato per l'ampliamento del Parco Brianza  Centrale,  Associazione Torrette Bini Dosso Boscone di MacherioSinistra e Ambiente MedaComitato per il Parco Regionale della Brughiera, Associazione Amici della Natura  di Triuggio, EquibiciLIPU-BirdLife ItaliaPippo CivatiItalia Nostra  - MonzaMarcello SaponaroLetizia Palmisano e molti ancora si stanno aggiungendo.

Per ricevere gli aggiornamenti puoi iscriverti al gruppo su Facebook.

Io la mia balda email l'ho già spedita!

Restiamo in contatto
Gimmi

venerdì 12 febbraio 2010

Marco Sala nuovo segretario del PD di Monza



Saluto con grande piacere l'elezione di Marco Sala a nuovo segretario del PD di Monza.
Il secondo dalla sua nascita.

Puoi leggere qui la notizia, scaricare la biografia ed il programma.

Conosco Marco da molti anni, da quando abbiamo condiviso l'impegno nell'AGESCI (gli scout, per intenderci) di cui poi lui è stato anche presidente nazionale.

Ci siamo ritrovati pochi anni fa nell'Associazione per l'Ulivo ed ora Marco si è preso il compito, impegnativo, di guidare il PD e preparare le elezioni comunali del 2012. Sono sicuro che ce la metterà tutta, e cercherò di dargli tutto il mio appoggio.

Intanto saluto e ringrazio un altro amico, Paolo Confalonieri, il primo segretario PD di Monza, che è riuscito nell'intento di costruire il nuovo partito e guidarlo durante questi due anni.

Siamo in buone mani.
Gimmi