martedì 22 maggio 2007

Ecomostri


L'abbattimento di uno degli ecomostri di Punta Perotti a Bari

Qualche giorno fa sono stato per lavoro a Bari. Per arrivare al luogo dell'incontro all'Ordine degli Architetti sono passato di fianco ad un bel parco appena realizzato sul mare, dove sono stati piantati degli ulivi. Ho scoperto con stupore che si tratta dell'area dove fino all'anno scorso sorgevano i famosi ecomostri di Punta Perotti, poi abbattuti. Tempo pochi mesi ed è già pronto il parco. Un'ottima realizzazione dell'amministrazione di centrosinistra di Bari, il cui sindaco pochi giorni fa è venuto a trovare il nostro Michele Faglia.


Le tragiche condizioni delle curve sopraelevate dell'Autodromo

Bene, ma un ecomostro ce lo abbiamo anche noi, e perdipiù e dentro il nostro Parco. Si tratta delle Sopraelevate dell'Autodromo, abbandonate dagli anni sessanta.
Se vuoi saperne di più leggi il mio articolo, nella rubrica Monza dal cielo del giornale Monza la città online.

La Giunta Faglia in marzo ha approvato una bozza per la nuova concessione all'Autodromo che prevede l'abbattimento di gran parte delle Sopraelevate, preservandone solo una parte a fini testimoniali. E' un impegno importante per il futuro, che va nella direzione giusta.

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Gimmi

2 commenti:

Andrea Campora ha detto...

Non sono nato a Monza, mi sono trasferito qui 9 anni fa. Fin da bambino la parola "Monza" e la parola "autodromo" erano sinonimi. Anche oggi, tutte le volte che un amico non monzese viene a trovarmi, mi chiede di andare a vedere la pista e quando mi capita di accontentarlo, alla vista delle curve sopraelevete rimane affascinato. Questo, credetemi, capita tutte le volte.

Ho letto l'articolo su Monza la citta' e abbattere le curve al solo fine di recuperare il "cannocchiale", tra l'altro irrimediabilemente compromesso, e una parte di parco in realta' nei fatti gia' pubblica, mi sembra un progetto un po' limitato.

Ma allo stesso tempo ristrutturare qualcosa non piu' utilizzabile che non darebbe nessun ritorno economico e' altrettanto folle e una spesa difficile da giustificare ai cittadini.

Sono d'accordo con Gimmi, le curve sopraelevate sono inutili e allo stato attuale estremente pericololse ma proviamo a cambiare la prospettiva: se monza e' famosa per il suo autodromo, le curve non potrebbero essere uno strumento di promozione turistica della citta'?

In questo senso, l'alternativa all'abbattimento o alla conservazione integrale potrebbe essere quella abbattere la curva sud e mantenere interamente il solo "volume architettonico" della curva nord sfruttandolo come spazio espositivo (magari legato al tema dell'automobile e delle corse). La nuova struttura che sostituira' in parte o in toto la sopraelevata nord dovra' pero' conservere il profilo orginale delle curva in modo da mantienere inalterato fascino sportivo, architettonico e storico di questo tratto di pista.

In questo modo l'autodromo non si limiterebbe ad essere solo un impianto sportivo ma potrebbe diventare un attrazione turistica per 365 giorni all'anno e conseguentemente strumento di promozione turistica per la citta'.

Giovanni Perego, detto Gimmi ha detto...

Caro Andrea,

Ti ringrazio per il commento che permette di aprire una discussione interessante.
In realtà Monza, prima dell'Autodromo era famosa per il suo Parco.
Parco che esiste da 200 anni mentre l'Autodromo ne ha 85, e secondo me non è destinato a durare ancora per molti anni. Questo per tre motivi principali: 1)l'evoluzione tecnologica della Formula 1 richiede continue variazioni alla pista ed agli impianti, che non sono più compatibili con un Parco storico.
2) La stessa Formula 1 tra 10 anni potrebbe non essere più di moda, o potrebbe essere resa obsoleta da altri sport.
3) La pressione di nuovi paesi emergenti per avere un Gran Premio di F1 può portare la Federazione a non concedere più all'Italia 2 gare (Monza e Imola), ed in questo caso Monza potrebbe essere esclusa.
Di fronte a queste prospettive di medio termine, non credo sia saggio per Monza investire ancora nell'Autodromo.
A fini turistici, invece, il Parco (e la Villa Reale) sono un investimento sicuro che nessuno ci potrà mai portare via.
Infine, sul cosa fare ora delle curve sopraelevate, si può ovviamente discutere. Io stesso sarei molto felice se venisse attuato quanto previsto da molti documenti pubblici, tra cui la convenzione con la SIAS che gestisce l'Autodromo, che prevedono l'abbattimento completo della curva sud e parziale di quella Nord. La parte conservata potrebbe sì (ma a spese di SIAS, per favore) esssere trasformata in un reperto storico di quello che fu l'anello di velocità.