giovedì 8 gennaio 2009

Meglio Soru, meglio la Sardegna



Ho un particolare affetto per la Sardegna.

Prima di tutto perchè la mia adorata moglie proviene da quella splendida isola, e poi perchè mi ha permesso di conoscere il forte carattere di quel popolo, fiero e onesto, giustamente orgoglioso.
Basti pensare che la Sardegna è l'unica regione meridionale dove non vi è, oggi, criminalità organizzata locale.

Negli ultimi anni, poi, da ambientalista sono stato piacevolmente sorpreso dalle azioni del nuovo governatore, Renato Soru, quello di Tiscali, che dopo aver battuto la destra ha subito cominciato un duro lavoro di difesa di quell'ambiente assolutamente unico della sua isola, predisponendo il Piano Paesistico in modo da impedire, seriamente, di costruire entro 300 metri dalla costa e molto altro ancora.

Si può dire quello che si vuole sullo strano parallelismo di Soru con Berlusconi, entrambi imprenditori scesi in politica, ma quando Soru lo si vede, lo si ascolta, ci si rende conto che veramente il suo scopo è quello di servire la sua isola e la sua gente. E lo si capisce ancora meglio quando si sono conosciuti i Sardi, quelli veri.

Prova a guardarlo nella sua intervista barbarica a novembre del 2008
O meglio ancora prova a guardarlo da Fazio a Che tempo che fa a dicembre del 2008
Dove parla del suo lavoro per difendere la Sardegna dalla speculazione, cita in tempi non sospetti la questione morale di Berlinguer, e poi perfino Gramsci, non come comunista ma come Sardo e fondatore dell'Unità, che Soru ha appena salvato, e ne è venuto fuori un gran bel giornale.

In mezzo, tra le due interviste ci sono state le dimissioni.
Per poter superare le difficoltà che il Piano Paesistico ed il programma di difesa dell'ambiente hanno incontrato, anche nel PD, per far decidere ai Sardi se vogliono veramente vedere la loro isola rovinata dalla speculazione immobiliare, espropriata dai continentali come già è successo in Costa Smeralda, oppure se vogliono un modello di sviluppo diverso, di turismo sì ma sostenibile, di valorizzazione anche dello splendido interno, di rigore morale ed autonomia vera.

Vale la pena di sostenerlo.
Sul suo sito, www.renatosoru.it trovi tutte le informazioni.
Non posso votare per lui ma parlerò con tutti i parenti che vivono in Sardegna, userò questo Blog, Facebook e quant'altro per far capire a tutti che Renato Soru è meglio.

Peccato non possa poi venire a guidare il PD.
Ma non penso lascerà mai la sua isola.

Meglio Soru
Gimmi

3 commenti:

Giovanni Perego, detto Gimmi ha detto...

Ricevo commenti, a proposito di Soru.

Ma ricordo a tutti che su questo Blog i commenti anonimi non verranno mai pubblicati.

Abbiate coraggio! :-)
Gimmi

Marco ha detto...

Sono Sardo e sosterrò Soru, come quattro anni fa...
Purtroppo anche lui in questi anni ha presentato delle lacune, ma è una persona che agisce per il nostro bene perchè come ME anche lui AMA LA SARDEGNA

mauro ha detto...

ciao gimmi,

grazie per le tue belle parole sulla nostra (e vostra) Sardegna.
Sono nato a Sassari ma in questo momento mi trovo a Vienna. Come mai? Perchè sto frequentando un master post universitario, finanziato con un programma che utilizza fondi comunitari (FSE), nazionali e regionali, fortemente voluto dalla giunta Soru. Ricevo una borsa di studio che mi permette di vivere più che dignitosamente (vitto, alloggio e spese di viaggio). Alla fine del master avrò la possibilità di usufruire di un percorso di inserimento lavorativo in Sardegna. Questo è un esempio di politiche giovanili lungimiranti (i sardi che hanno usufruito di questa borsa di studio sono più di 3000). Mi sono informato sul programma regionale del PDL per le politiche giovanili: impresa e ottimismo. Bene, ma io sono un educatore professionale e sto studiando Studi Europei e Lingue, preferirei lavorare nel settore dei servizi, cultura, insegnamento, programmazione europea, politiche giovanili. Sviluppo non vuol dire necessariamente "azienda & impresa".
Saluti e tutti!
Mauro