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venerdì 24 settembre 2010

Ma cosa è successo al Bel Paese?


Tre importanti associazioni ambientaliste di Monza hanno invitato nella nostra città Oliviero Toscani, il noto fotografo e pubblicitario, e Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa.

Entrambi sono fondatori di Nuovo paesaggio italiano, una importante iniziativa per la realizzazione di un archivio multimediale che documenti le trasformazioni del paesaggio, e soprattutto gli scempi, le brutture, gli ecomostri.

Come, ad esempio quello appena sorto di fronte alla nostra Villa Reale, dico io...

Sarà una occasione importante di riflessione, lunedì 27 settembre, alle 21.00 nella Sala Convegni della Villa Reale di Monza.

Ci vediamo lì!
Gimmi

sabato 3 aprile 2010

Pubblicata la gara per la Villa Reale

Carolina satirica di Legambiente ed Italia Nostra

Zitti zitti, quatti quatti, mentre eravamo tutti impegnati per le elezioni, Infrastrutture Lombarde ha pubblicato il bando di gara per la ristrutturazione della Villa Reale di Monza.

Procedura ristretta per l'affidamento del contratto di concessione di lavori pubblici, ai sensi dell'art. 144 del D.lgs. 163/06, relativo all'intervento di Recupero e valorizzazione della Villa Reale di Monza e dei Giardini di pertinenza I Lotto funzionale - Corpo Centrale

Sembrerebbe un passo storico, la Villa Reale ha veramente bisogno di interventi immediati per non andare in rovina. Ma appena si approfondisce il tema sono molte, troppe le domande che sorgono spontanee.

Leggendo il bando, si scopre che la cifra complessiva del bando è di circa 23 milioni di Euro, di cui 19 di provenienza pubblica e 4 da stanziare da parte del privato, che dovrà anche realizzare il progetto definitivo ed esecutivo. In cambio avrà la gestione della Villa Reale ed alcune attività commerciali, tra cui un ristorante.
Peccato che il Sindaco Mariani aveva sbandierato, finora, un progetto da 33 milioni di Euro (20 di fonte pubblica e 13 dal privato). Perché questo taglio?

Finora sono stati annunciati stanziamenti di 19 milioni di Euro da parte della Regione ed 1 (uno solo!) dal Ministero. Evidentemente si è ritenuto di non impegnarli tutti, oppure il misero stanziamento del Ministero non è in realtà disponibile. Ma la città di Monza non stanzia nemmeno un Euro?
Ed i fondi a lungo promessi da Expo 2015 dove sono finiti?

Mariani è anche il presidente del Consorzio Villa reale e Parco di Monza, costituito l'anno scorso tra Comune di Monza, Regione Lombardia e Ministero dei Beni Culturali, ed ancora in attesa dell'indispensabile adesione del Comune di Milano. Ne deduco, quindi, che il Consorzio è stato tagliato fuori dalle decisioni al riguardo. Peccato che il Consorzio sia stato costituito proprio per gestire la rinascita della Villa Reale e del Parco. E formalmente è il proprietario della Villa Reale, visto che il Comune di Milano, ancora assente, possiede solo una parte rilevante del Parco. Come è stato possibile preparare la gara d'appalto senza che il suo presidente fosse a conoscenza dell'importo complessivo? Per non parlare dei contenuti.

Dal 20 marzo il Serrone della Villa Reale di Monza ospita la mostra sul paesaggio dell'800

Ed infine mi chiedo: il progetto Carbonara dove è finito?
L'architetto Carbonara, a capo di un raggruppamento di professionisti vinse il concorso indetto dalla Regione Lombardia e dal Comune di Monza per la ristrutturazione della Villa Reale nel lontano 2004. Da allora ha continuato a lavorare, giusto pochi giorni fa è stato presentato alla Commissione Parco del Comune di Monza lo stato di avanzamento dei lavori.
Ora si scopre, leggendo il bando di gara pubblicato da Infrastrutture Lombarde, che il progetto definitivo e quello esecutivo vanno realizzati dal privato che vincerà la gara. Che senso ha tutto questo?

Infine, tornando ai costi del progetto: già nel 2004 Carbonara stabilì in 106 milioni di Euro il costo complessivo per la ristrutturazione della Villa Reale. Sono passati sei anni, è facile che questa cifra vada rivalutata. Ora con questo primo lotto si investono 23 milioni, meno di un quarto del totale. Quindi il lavoro è solo iniziato e ben lungi dall'essere completo. Esiste un piano di investimenti anche per i lotti successivi?

Dopo le feste sarà il caso che venga data risposta a queste domande.

Intanto, buona Pasqua a tutti
Gimmi

mercoledì 11 novembre 2009

Ecomostro: intervista a Maurizio Oliva


L'ecomostro in costruzione di fronte alla Villa Reale. Grazie Vorrei.

Caduta la maschera (il telone verde), ripresi i lavori, ora tutti possono vedere cosa significa l'ecomostro che si sta costruendo sopra il nuovo centro commerciale Auchan. Già in ottobre ho riassunto tutta la triste vicenda.

Perfino i presidenti nazionali di FAI, Italia Nostra e Legambiente hanno promosso un appello al ministro Bondi perchè si trovi una soluzione diversa

Molto interessante, ora, leggere l'intervista a Maurizio Oliva, presidente di Italia Nostra, oggetto dell'ira del Sindaco Mariani. L'intervista è realizzata da Chiara Laterza di Tafter e rilanciata da Vorrei.

Buona lettura
Gimmi

domenica 11 ottobre 2009

Ecomostro a Monza: i lavori riprendono


Il cannocchiale storico della Villa Reale di Monza, XIX^ secolo

E' riesplosa, giustamente, la polemica sul caso dell'ecomostro al rondò dei Pini, in fondo al cannocchiale storico di viale Cesare Battisti di fronte alla Villa Reale. Si tratta di una vicenda emblematica, che finora ha segnato il destino di tre amministrazioni comunali.

Come è noto, il centro commerciale nacque grazie ad un accordo di programma voluto negli anni novanta dal sindaco di centrodestra Colombo (che infatti non venne ripresentato alle elezioni successive...) con la Regione ed Auchan. L'accordo venne duramente contrastato dal centrosinistra e perfino dall'attuale sindaco Mariani, allora all'opposizione con la Lega Nord.

La giustificazione per la costruzione di questo enorme centro commerciale all'interno del Parco di Cintura, quindi su aree destinate a verde, venne indicata con la necessità di costruire la nuova cittadella giudiziaria (tribunale, caserma della guardia di finanza, uffici tributari).
Il privato in cambio del centro commerciale, avrebbe provveduto alla costruzione di alcuni edifici pubblici ed alle urbanizzazioni. Il bello è che il centro commerciale è stato costruito, con l'impatto che tutti vediamo, ma dei servizi pubblici non vi è traccia.

L'amministrazione successiva, guidata da Michele Faglia, ottenne significative riduzioni nel progetto, volte proprio a ridurne l'impatto. Non riuscì però ad impedirne la realizzazione, e questo le costò una frattura nella maggioranza, con la fuoriuscita della lista Insieme per Monza guidata da Gianpietro Mosca.

Eccoci ora all'amministrazione attualmente vigente dal 2007 guidata da Marco Mariani. Tra i suoi primi atti concesse una variante al progetto aggiungendo 36.000 metri cubi nel cannocchiale della Villa e aumentando le altezze, ampliando superficie commerciale di vendita di 5.000 mq. Infine ritirò la causa in corso con la proprietà rinunciando di fatto a modifiche migliorative. Vedi anche il recente comunicato stampa della lista Città Persone.


Gli ampliamenti concessi dal centrodestra al centro commerciale (grazie Alfredo Viganò)

Ecco perché nell'estate dell'anno scorso abbiamo visto crescere l'ecomostro al rondò dei Pini, che ha rovinato il cannocchiale storico di Viale Cesare Battisti.
Inizialmente, però, la costruzione venne interrotta e ricoperta da un telo mimetico.


Il nuovo cannocchiale dell'anno scorso

In febbraio di quest'anno tre associazioni (FAI, Italia Nostra e Legambiente di Monza) scrissero una garbata lettera aperta al Sindaco di Monza, ed in maggio e poi ancora in settembre di quest'anno hanno risollevato il problema in un incontro pubblico, chiedendo una soluzione che impedisca il grave impatto della costruzione.

Perfino il ministro dei Beni Culturali, Bondi, in visita alla Villa Reale in luglio, in occasione della nascita del Consorzio per la Villa Reale ed il Parco di Monza, si chiese stupito di cosa si trattasse.

Ora però, tolto il telo mimetico sono ripresi i lavori per la costruzione dell'albergo, senza alcuna mitigazione del suo impatto paesaggistico, se non l'uso di vetrate antiriflesso (!!!).

L'ultima versione del cannocchiale, oggi

il Sindaco di Monza reagisce prendendosela non con i costruttori ma con le associazioni ambientaliste, che ora si sono rivolte, con i loro presidenti nazionali direttamente al ministro Bondi.

Vorrei che di fronte a questa vicenda il nostro Sindaco pensasse a come vorrà essere ricordato dalle prossime generazioni...
Gimmi

mercoledì 22 aprile 2009

Ecomostro al Rondo' dei Pini

Fai clic sull'immagine per ingrandirla

Ecco un'ottima iniziativa di Lega Ambiente per combattere lo scempio del Viale Cesare Battisti, di fronte alla Villa Reale: L'ennesimo Centro Commericiale ci sta portando via un canocchiale storico.
Ma forse è ancora possibile fare qualcosa.

Martedì 5 maggio alle ore 21.00
Nella sala convegni della Villa Reale di Monza

Parteciperanno al dibattito:
  • Maurizio Oliva - Italia Nostra - Sezione di Monza
  • Giorgio Majoli - Legambiente - Circolo Alex Langer Monza
  • Silvia Osculati - FAI Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Monza
Sono stati invitati a partecipare alla serata il Sindaco e tutte le forze politiche in Consiglio Comunale, di maggioranza e di opposizione.

TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA!

Io ci sarò
Gimmi

domenica 10 agosto 2008

Centro Commerciale: di chi la colpa


Gli ampliamenti del centro commerciale (grazie Alfredo Viganò)

Alfredo Viganò, ex assessore all'urbanistica di Monza, ha appena pubblicato su Arengario.net l'immagine che vedi, che descrive gli ampliamenti concessi al centro commerciale da parte dell'amministrazione di centrodestra.
Ampliamenti che avevo già denunciato in questo articolo.
Ampliamenti che hanno causato lo scempio del canocchiale di Viale Cesare Battisti.


Il nuovo canocchiale commerciale in stile XXI^ secolo

Solo nei prossimi mesi i monzesi si accorgeranno delle conseguenze del nuovo centro commerciale per la nostra città. Per ora, oltre allo scempio del paesaggio, abbiamo visto notevoli modifiche alla viabilità, come la rotonda al rondò dei pini che sembra destinata ad accogliere il pesantissimo traffico indotto che vedremo in autunno.


Il canocchiale storico, del XIX^ secolo

Per chi sia interessato alla storia di questa triste vicenda, è interessante leggere qui il contributo di Pavel Romanoff (ogni riferimento all'attuale assessore all'urbanistica è, naturalmente, del tutto casuale). Un altro contributo importante è quello di Lega Ambiente, che invita a denunciare questo nuovo ecomostro agli amici del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano (www.iluoghidelcuore.it) come esempio di bruttura d’Italia da eliminare.

Ed è un vero peccato leggere una reazione di questo tipo da parte del Sindaco, che una volta mi risulta fosse tra gli oppositori al centro commerciale.

Insomma, con un semplice atto amministrativo l'amministrazione di centrodestra ha già fatto un bel danno. Ora attendiamo, questo autunno, le annunciate varianti al Piano di Governo del Territorio.

Per riprendermi, ed affrontare con energia questo autunno, vado in vacanza.
Auguro delle splendide ferie a tutti!

Ci vediamo a settembre, pronti a riprendere la battaglia.
Gimmi

martedì 22 maggio 2007

Ecomostri


L'abbattimento di uno degli ecomostri di Punta Perotti a Bari

Qualche giorno fa sono stato per lavoro a Bari. Per arrivare al luogo dell'incontro all'Ordine degli Architetti sono passato di fianco ad un bel parco appena realizzato sul mare, dove sono stati piantati degli ulivi. Ho scoperto con stupore che si tratta dell'area dove fino all'anno scorso sorgevano i famosi ecomostri di Punta Perotti, poi abbattuti. Tempo pochi mesi ed è già pronto il parco. Un'ottima realizzazione dell'amministrazione di centrosinistra di Bari, il cui sindaco pochi giorni fa è venuto a trovare il nostro Michele Faglia.


Le tragiche condizioni delle curve sopraelevate dell'Autodromo

Bene, ma un ecomostro ce lo abbiamo anche noi, e perdipiù e dentro il nostro Parco. Si tratta delle Sopraelevate dell'Autodromo, abbandonate dagli anni sessanta.
Se vuoi saperne di più leggi il mio articolo, nella rubrica Monza dal cielo del giornale Monza la città online.

La Giunta Faglia in marzo ha approvato una bozza per la nuova concessione all'Autodromo che prevede l'abbattimento di gran parte delle Sopraelevate, preservandone solo una parte a fini testimoniali. E' un impegno importante per il futuro, che va nella direzione giusta.

Aiutaci a rendere più bella la nostra città
Gimmi